Statuto

   Art. 1—DENOMINAZIONE ESEDE

  1. Assume la forma giuridica nello spirito della Costituzione della Repubblica Italiana ed in ossequio a quanto previsto dagli art. 36 e seguenti l’associazione ” UNIVERSITA’ POPOLARE – SIO- IPNOSI E DISCIPLINE OLISTICHE APS” .
  2. L’associazione ha sede legale in Sesto San Giovanni (MI) alla Via G. Boccaccio n. 296.
  3. Il trasferimento della sede legale non comporta modifica statutaria, ma l’obbligo di comunicazione agli uffici competenti.

Art. 2—STATUTO

  1. L’Associazione UP-SIO-APS e’ disciplinata dal presente statuto ed agisce secondo quanto previsto dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile.
  2. L’assembla delibera l’eventuale regolamento di esecuzione dello Statuto per la disciplina degli aspetti organizzativi più particolari.

Art. 3—EFFICACIADELLOSTATUTO

  1. Lo Statuto vincola alla sua osservanza gli aderenti all’organizzazione; esso costituisce la regola fondamentale di comportamenti dell’attività della organizzazione stessa.

Art. 4—INTERPRETAZIONEDELLOSTATUTO

  1. Lo Statuto è valutato secondo le regole di interpretazione dei contratti e secondo í criteri dell’art. 2 delle preleggi del codice civile.

Art. 5 —SCOPO

  1. L’associazione non ha scopo di lucro.
  2. L’associazione ha lo scopo di:

a) Sostenere e promuovere attività socio-culturali, formative, scientifiche ricreative e turistiche, nonché servizi, volte alla crescita dell’individuo nella sua totalità, ad aumentarne la sua consapevolezza, autonomia e benessere globale;
b) Favorire l’integrazione della dimensione fisica, emotiva e spirituale dell’essere umano in una prospettiva globale, ecologica, ed evolutiva del mondo, rispettando i diritti inviolabili della persona;
c) Organizzare eventi, corsi di formazione, conferenze, convegni, workshop, seminari, eventi, laboratori, incontri di studio, fiere e mercati, degustazioni, concorsi, indagini e ricerche;
d) Garantire e promuovere alti standard di formazione.

3. In particolare, per il raggiungimento dello scopo di cui al comma precedente, l’associazione si propone di:

a) Promuovere, tenere e organizzare attività didattiche (rivolte a singoli, gruppi, aziende, enti, etc.) in particolare corsi e percorsi di ipnosi, coaching, crescita personale, di consapevolezza in tutte le sue forme, sia di matrice occidentale che orientale;
b) Promuovere oltre che l’Ipnosi Olistica anche altre tipologie di tecniche olistiche quali esempio Reiki Counseling, Coaching ecc.
c) Possibilità di promuovere ed divenire editrice di testi e libri.
d) Realizzare progetti d’intesa e/o in parternariato con enti pubblici e privati;
e) Edizione e diffusione di riviste, ed di ogni altra pubblicazione (cartacea o digitale) connessa alle attività sopra indicate;
f) Gestire e possedere, prendere o dare in locazione, qualsiasi tipo di impianto sia immobile che mobile, fare accordi con altre associazioni o terzi in genere, nonché trasferire la propria sede o aprire sedi secondarie in Italia o all’Estero;
g) Compiere ogni operazione di carattere immobiliare e finanziario che fosse ritenuta utile, necessaria e pertinente;
h) Porre in essere operazioni di natura commerciale in conformità alla normativa in vigore in materia di enti non commerciali, come ad esempio attività commerciali propedeutiche e/o collegate, rispettando í dettami delle leggi e dei regolamenti in vigore di materia, L’associazione non può svolgere attività diverse da quelle sopraindicate ad eccezione di quelle strumentali od accessorie a quelle statutarie, in quanto integrative delle stesse.

Art. 6—SOCI

  1. Il numero dei soci è illimitato. Possono essere soci dell’associazione, senza alcuna forma di discriminazione, le persone fisiche e giuridiche che condividono gli scopi dell’associazione e presentano un curriculum di studi e/o di esperienze tale da poter garantire un contributo fattivo alla realizzazione dei fini istituzionali del sodalizio.

Art. 7—AMMISSIONE DEL SOCIO

  1. Chi intende essere ammesso come socio dovrà presentare la relativa richiesta al consiglio direttivo, impegnandosi ad attenersi al presente Statuto e ad osservarne gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell’associazione. Il consiglio direttivo, o disgiuntamente ogni suo componente, potrà chiedere all’aspirante socio ogni documentazione utile al fine di valutare la richiesta di ammissione.
  2. Le persone giuridiche che intendano diventare sode dell’associazione dovranno presentare richiesta di associazione firmata dal proprio rappresentante legale.
  3. Il consiglio direttivo deciderà, entro sessanta giorni dalla presentazione della domanda di ammissione, sulla ammissione o meno del nuovo socio all’interno dell’associazione.
  4. La delibera di rigetto della domanda di ammissione dovrà essere motivata e trasmessa all’interessato, il quale potrà chiedere il riesame della domanda alla prima assemblea utile, corredando la domanda di ammissione con la documentazione ritenuta più opportuna.
  5.  All’atto dell’accettazione della richiesta da parte dell’associazione il richiedente acquisirà ad ogni effetto la qualifica di socio e sarà inserito nel libro dei soci.
  6. I soci possono essere:

a) Soci fondatori: sono soci fondatori le persone fisiche o giuridiche che hanno firmato l’atto costitutivo e quelli che successivamente con deliberazione insindacabile e inappellabile del Consiglio direttivo saranno ammessi con tale qualifica in relazione alla loro fattiva opera nell’ambiente associativo;
b) Soci operativi: sono soci operativi le persone fisiche che aderiscono all’associazione prestando un’attività prevalentemente gratuita e volontaria secondo le modalità stabilite dal consiglio direttivo e versando una specifica quota stabilita dal consiglio stesso;
c) Soci onorari: sono soci onorari le persone fisiche e giuridiche e gli enti che abbiano acquisito particolari meriti per la loro opera a favore dell’associazione o che siano impossibilitati a farne parte effettiva per espresso divieto normativo;
d) Soci sostenitori o promotori: sono soci sostenitori tutti coloro che contribuiscono agli scopi dell’associazione in modo gratuito o mediante conferimento in denaro o in natura.
e) Soci Partecipanti , che sono coloro i quali fanno parte dell’associazione per poter usufruire dei servizi svolti agli aspetti
sociali e formativi della stessa ma non hanno diritto di voto per quanto concerne le decisioni e delibere dell’associazione stessa.

7. E’ ammessa la categoria dei soci temporanei.
8. La quota associativa è intrasmissibile.

Art. 8—DIRITTI EDOVERI DEI SOCI

  1. I soci dell’associazione hanno il diritto di:

a) Eleggere gli organi sociali e di essere eletti negli stessi;
b) Essere informati sulle attività dell’organizzazione e controllarne l’andamento;
c) Essere rimborsati delle spese effettivamente sostenute e documentate per l’attività prestata, ai sensi di legge;
d) Prendere atto dell’ordine del giorno delle assemblee, prendere visione del rendiconto economico-finanziario, consultare i verbali;
e) Votare l’assemblea purché iscritti da almeno tre mesi nel libro degli associati. Ciascun associato ha diritto di voto.

2. Gli stessi soci hanno il dovere di:

a) Rispettare il presente statuto e l’eventuale regolamento interno;
b) Svolgere la propria attività in favore della comunità e del bene comune in modo personale, spontaneo e gratuito, senza fini di lucro, anche indiretti ed esclusivamente per fini di solidarietà;
c) Versare la quota associativa secondo l’importo stabilito. La quota associativa è personale, non è rimborsabile e non può essere trasferita a terzi o rivalutata.
d) Per le controversie che dovessero insorgere tra associati, tra questi e l’associazione o i suo organi, possono ricorrere ai giudice ordinario.

Art. 9—VOLONTARI

  1. La qualità di volontario è incompatibile con qualsiasi forma di rapporto di lavoro subordinato o autonomo e con ogni altro rapporto di lavoro retribuito con l’organizzazione.

Art. 10—PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO

  1. La qualità di socio si perde per:

a) Decesso;
b) Mancato pagamento della quota sociale: la decadenza avviene su decisione dell’assemblea, previa proposta del consiglio direttivo, trascorsi sei mesi dal mancato versamento della quota sociale annuale;
c) Dimissioni: ogni socio può recedere dall’associazione in qualsiasi momento dandone comunicazione scritta al consiglio direttivo; tale recesso avrà decorrenza immediata. Resta fermo l’obbligo per il pagamento della quota sociale per l’anno in corso;
d) Espulsione: l’assemblea delibera su istanza del consiglio direttivo, previa contestazione degli addebiti e sentito il socio interessato, se possibile e richiesto dallo stesso, per atti compiuti in contrasto a quanto previsto dal presente statuto o qualora siano intervenuti gravi motivi che rendano incompatibile la prosecuzione del rapporto associativo.

2. Gli associati che abbiano comunque cessato di appartenere all’associazione non possono richiedere i contributi versati e non hanno alcun diritto sul patrimonio dell’associazione stessa.

Art. 11—Gli ORGANI SOCIALI

  1. Gli organi dell’associazione sono:

a) Assemblea dei soci;
b) Consiglio direttivo;
c) Presidente

Art.12—ASSEMBLEA

  1. L’assemblea è composta dai soci dell’organizzazione ed è l’organo sovrano.
  2. L’assemblea è presieduta dal Presidente dell’organizzazione o in sua assenza, dal Vicepresidente.
  3. E’ convocata almeno una volta all’anno dal Presidente dell’organizzazione o da chi ne fa le veci mediante avviso scritto da inviare almeno 10 giorni prima di quello fissato per l’adunanza e contenente la data della riunione, l’orario, l’ordine del giorno e l’eventuale data di seconda convocazione.
  4. Tale comunicazione può avvenire a mezzo lettera, fax, o e-mail (previamente indicata dai soci), spedita/divulgata entro i termini sopra indicati al recapito risultante dal libro soci oppure mediante avviso affisso nella sede dell’organizzazione;
  5. L’assemblea è inoltre convocata a richiesta di almeno un decimo dei soci o quando l’organo amministrativo lo ritiene necessario.
  6. I voti sono palesi, tranne quelli riguardanti le persone.
  7. Delle riunioni dell’assemblea è redatto il verbale, sottoscritto dal Presidente e dal verbalizzante e conservato presso la sede dell’organizzazione, in libera visione a tutti I soci.
  8. L’assemblea può essere ordinaria o straordinaria. E’ straordinaria quella convocata per la modifica dello Statuto e lo scioglimento dell’organizzazione. E’ ordinaria in tutti gli altri casi.

Art. 13—COMPITIDELL’ASSEMBLEA

1. Le competenze dell’assemblea sono:

a) Nomina e revoca I componenti degli organi sociali;
b) Approva il bilancio;
c) Delibera sulle responsabilità dei componenti degli organi sociali e promuove azione di responsabilità nei loro confronti;
d) Delibera sulle modificazioni dell’atto costitutivo o dello Statuo;
e) Delibera lo scioglimento, la trasformazione, la fusione o la scissione dell’organizzazione;
f) Delibera sugli altri oggetti attribuiti dalla legge, dall’atto costitutivo o dallo statuto alla sua competenza;
g) Delibera sulla esclusione dei soci.

Art. 14— ASSEMBLEA ORDINARIA

  1. L’assemblea ordinaria è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza della metà più uno degli aderenti, presenti in proprio o per delega, e in seconda convocazione qualunque sia il numero degli aderenti presenti, in proprio o per delega.
  2. L’assemblea delibera a maggioranza dei voti dei presenti, Ciascun socio ha diritto ad un voto.
  3. I soci possono farsi rappresentare in assemblea solo da altri soci, conferendo delega scritta. Ciascun associato è portatore di un numero massimo di una delega.
  4. Nelle deliberazioni di approvazione del bilancio e in quelle che riguardano le loro responsabilità, gli amministratori non hanno diritto di voto.

Art. 15— ASSEMBLEA STRAORDINARIA

  1. L’assemblea straordinaria modifica lo Statuto dell’organizzazione con la presenza di almeno tre quarti degli associati e il voto favorevole della maggioranza dei presenti e delibera lo scioglimento e la liquidazione nonché la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
  2. Per l’assemblea straordinaria, ad eccezione di quanto previsto nel comma precedente, si applicano le regole dell’assemblea ordinaria di cui al precedente articolo.

Art.16—STRUTTURADELL’ASSEMBLEA

  1. L’assemblea è presieduta dal presidente dell’associazione o in sua assenza dal vicepresidente o, in assenza di quest’ultimo, da un membro del consiglio direttivo designato dalla stessa assemblea.
  2. Le funzioni di segretario sono svolte dal segretario dell’associazione o in caso di suo impedimento da persona, nominata dall’assemblea.
  3. I verbali dell’assemblea saranno redatti dal segretario, e firmati dal presidente e dal segretario stesso.
  4. Le decisioni prese dall’assemblea, sia ordinaria che straordinaria, impegnano tutti I soci sia dissenzienti che assenti.
  5. Ogni socio ha diritto di consultare il verbale dei lavori redatto dal segretario e sottoscritto dal presidente; ha diritto di informazione e di controllo stabilito dalle leggi, ha diritto di accesso ai documenti, delibere, bilanci, rendiconti e registri dell’associazione.

Art. 17—CONSIGLIO DIRETTIVO

  1. Il consiglio direttivo è eletto dall’Assemblea degli aderenti ed è composto da un minimo di 3 ad un massimo di 5 componenti. Resta in carica tre anni ed I suoi componenti possono essere rieletti. Essi decadono qualora sono assenti ingiustificati per tre volte consecutive.
  2. Il Consiglio direttivo nella sua prima riunione elegge tra i propri componenti il Presidente e un vicepresidente.
  3. Il consiglio direttivo si riunisce, su convocazione del presidente, almeno una volta ogni tre mesi e quando ne faccia richiesta almeno un terzo dei componenti. In tale seconda ipotesi la riunione deve avvenire entro venti giorni dal ricevimento della richiesta. Alle riunioni possono essere invitati a partecipare esperti esterni e rappresentanti di eventuali sezioni interne di lavoro con voto consultivo. Le riunioni del consiglio direttivo sono valide quando e’ presente la maggioranza dei suoi componenti eletti. Di ogni riunione deve essere redatto il verbale nel registro delle riunioni del consiglio direttivo.
  4. Compete al consiglio direttivo:
    a) Compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione;
    b) Fissare le norme per il funzionamento dell’associazione;
    c) Sottoporre all’approvazione dell’assemblea il preventivo possibilmente entro la fine del mese di dicembre e comunque con il bilancio consuntivo entro la fine del mese di aprile successivo all’anno interessato;
    d) Determinare il programma di lavoro in base alle linee di indirizzo contenute nel programma generale approvato dall’assemblea, promuovendo e coordinando l’attività e autorizzando la spesa;
    e) Eleggere il Presidente e il vicepresidente;
    f) Nominare il Segretario (eventualmente il Tesoriere). Entrambi devono essere scelti anche tra le persone non aderenti all’associazione.
    g) Accogliere o respingere le domande degli aspiranti aderenti;
    h) Ratificare, nella prima seduta successiva, i provvedimenti di competenza del consiglio adottati dal presidente per motivi di necessità e di urgenza;
    i) Assumere il personale strettamente necessario per la continuità della gestione non assicurata dagli aderenti e comunque nei limiti consentiti dalle disponibili previste dal bilancio;
    j) Istituire gruppi a sezioni di lavoro i cui coordinatori, se non altro hanno diritto a voto deliberativo, possono essere invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio e alle assemblee con voto consultivo;
  5. Il consiglio direttivo può delegare a un comitato esecutivo l’ordinaria amministrazione. Le riunioni dell’eventuale comitato esecutivo devono essere verbalizzate nell’apposito registro. Le eventuali sostituzioni di componenti del Consiglio direttivo effettuate nel corso del triennio devono essere convalidate dalla prima assemblea convocata successivamente alla nomina. i componenti casi’ nominati scadono con gli altri componenti.

Art. 18—PRESIDENZA

  1. Il presidente rappresenta legalmente l’associazione e compie tutti gli atti che lo impegnano verso l’esterno. Questi deve essere scelto in base ai requisiti di onorabilità, professionalità ed indipendenza, anche con riferimento ai requisiti al riguardo previsti dai codici di comportamento redatti da associazioni di rappresentanza.
  2. Il presidente è eletto dall’assemblea tra i propri componenti a maggioranza dei presenti.
  3. Il presidente dura in carica per lo stesso periodo del consiglio direttivo e cessa per scadenza del mandato, per dimissioni volontarie o per eventuale revoca decisa dall’assemblea, con la maggioranza dei presenti.
  4.  Almeno un mese prima della scadenza del mandato, il presidente convoca l’assemblea per l’elezione del nuovo presidente e dell’organo di amministrazione.
  5. Il presidente convoca e presiede l’assemblea e l’organo di amministrazione, svolge l’ordinaria amministrazione sulla base delle direttive di tali organi, riferendo all’organo di amministrazione in merito all’attività compiuta.
  6. Il Vicepresidente sostituisce il Presidente in ogni sua attribuzione ogni qual volta questi sia impossibilitato nell’esercizio delle sue funzioni.
  7. Il segretario da’ esecuzione alle deliberazioni del presidente e del consiglio direttivo, redige i verbali delle riunioni, attende alla corrispondenza e come tesoriere cura l’amministrazione dell’associazione e si incarica della tenuta dei libri contabili nonchè delle riscossioni e dei pagamenti da effettuarsi previo mandato del consiglio direttivo.

Art. 19—RISORSE ECONOMICHE

1. Le risorse economiche dell’associazione sono costituite da:

a) Quote associative;
b) Contributi pubblici e privati;
c) Donazioni e lasciti testamentari;
d) Rendite patrimoniali;
e) Attività di raccolta fondi;
f) Rimborso delle convenzioni;
g) Quote di partecipazioni ad iniziative ed attività poste in essere
dall’associazione;
h) Ogni altra entrata ammessa ai sensi del D.Lgs.117/2017.

Art. 20—DIVIETO DI DISTRIBUZIONE DEGLI UTILI E UTILIZZO DEL PATRIMONIO

  1. L’organizzazione ha il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili e avanzi di gestione nonché fondi, riserve o capitale durante la propria vita, nonché l’obbligo di utilizzare il patrimonio, comprensivo di eventuali ricavi, rendite, proventi, entrate comunque denominate, per lo svolgimento dell’attività statutaria ai fini dell’esclusivo perseguimento
    delle finalità previste.

Art.21—SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO

  1. Ogni anno devono essere redatti, a cura del Consiglio direttivo, i bilanci preventivo e consuntivo da sottoporre all’approvazione dell’assemblea entro il 30 aprile.
  2. Dal bilancio consuntivo devono risultare i beni, i contributi e lasciti ricevuti e le spese per capitoli e voci analitiche.
  3. Il bilancio deve coincidere con l’anno solare.

Art. 22—PUBBLICITA E TRASPARENZA

  1. Il consiglio direttivo assicura la sostanziale pubblicità e trasparenza degli atti relativi all’attività dell’associazione, con particolare riferimento ai bilanci o rendiconti annuali ed ai libri sociali obbligatori, ossia il libro soci, il libro delle adunanze e deliberazioni dell’assemblea dei soci e del consiglio direttivo. Tali documenti sociali devono essere messi a disposizione dei soci per la consultazione anche nel caso in cui siano conservati presso professionisti di cui l’associazione si avvale. Le richieste di accesso alla documentazione vengono indirizzate a qualsiasi consigliere.

Art. 23—PERSONALE RETRIBUITO

  1. L’associazione può avvalersi di personale retribuito per il raggiungimento dello scopo sociale.
  2. I rapporti tra l’organizzazione ed il personale retribuito sono disciplinati dalla legge e da apposito regolamento adottato dall’organizzazione.

Art.24—RESPONSABILITÀ ED ASSICURAZIONE DEGLI ADERENTI

  1. I soci volontari che prestano attività di volontariato sono assicurati per malattie, infortunio, e per la responsabilità civile verso I terzi.

Art. 25—RESPONSABIUTA’ DELL’ASSOCIAZIONE

  1. L’associazione risponde, con le proprie risorse economiche, dei danni per inosservanza delle convenzioni e dei contratti stipulati.

Art.26—ASSICURAZIONEASSOCIAZIONE

  1. L’associazione può assicurarsi per i danni da responsabilità contrattuale ed extra contrattuale della organizzazione stessa.

Art. 27—SCIOGLIMENTO

  1. Nel caso di scioglimento e messa in liquidazione, il nome ed il patrimonio dell’associazione saranno devoluti secondo le norme, le modalità ed i tempi stabiliti dall’assemblea, ad altra associazione che sia in grado di garantire la destinazione ai fini analoghi a quelli del presente statuto.

Art. 28—NORME EDISPOSIZIONI FINALI

  1. Per quanto non previsto dal presente statuto, si fa riferimento alle vigenti disposizioni legislative in materia, con particolare riferimento al codice civile, alle legge 106 del 6 giugno 2016, alla legge 266 dell’agosto 1991, alla legislazione regionale sul volontariato, al D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460 ed alle loro eventuali variazioni.